Rapallo: il Tar annulla in parte il Puc redatto dal Commissario



Nuova pagina per il Piano urbanistico di Rapallo che aveva sostituito il Piano regolatore del 1986. Una sentenza del Tar Liguria lo annulla in parte. Era stato approvato dalla Regione il 24 settembre 2019.

Una storia infinita. Dato che buona parte della maggioranza si era dichiarata incompatibile a discuterne, la redazione dell’importante documento era stata affidata ad un Commissario ad Acta, il dottor Federico Marenco dirigente della Regione Liguria.

Il progetto preliminare di Puc era stato adottato una prima volta nel 2005 e approvato dalla Regione l’anno successivo, tuttavia le profonde modifiche degli scenari normativi statali e regionali, avevano obbligato ad adeguare il progetto, ripresentato quindi nel 2018. Tra il dicembre 2018 e il marzo 2019 la Regione ha formulato osservazioni sia dal punto di vista della Valutazione Ambientale Strategica sia per gli aspetti urbanistici, che una volta accolte hanno permesso di approvare l’atteso documento.

A rivolgersi al Tar era stata la famiglia dell’ex sindaco Armando Ezio Capurro che si era vista bocciare dal Consiglio comunale rapallese la richiesta di “spostare” un immobile dalla zona del torrente Tuja a quella di San Michele, secondo una legge regionale fortemente voluta dall’assessore Marco Scajola. La sentenza del Tar ha colpito le decisioni di Marenco e il Puc nella sola parte che riguarda la richiesta della famiglia Capurro. Ma non autorizza il trasferimento dell’immobile.

L’amministrazione comunale ricorrerà probabilmente  al Consiglio di Stato.

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