Quaranta bocciofili paralimpici si sono affrontati in una gara regionale ad Arezzo



Non poteva esserci anteprima migliore per i Campionati Italiani di Bocce in programma sabato 27 e domenica 28 novembre ad Arezzo. Giovedì 25 al bocciodromo comunale del capoluogo, sede delle finali dei campionati, oltre 40 bocciofili paralimpici con disabilità intellettivo relazionale (DIR) si sono affrontati in una gara regionale, la terza stagionale dopo gli appuntamenti di Pieve a Nievole e Sesto Fiorentino. Nutritissimi sono stati i gruppi della provincia, che hanno vestito le maglie dei padroni di casa di Bocce Arezzo, della Biturgia, con un gruppo sempre più ampio, e di Cortona Bocce, alla prima esperienza stagionale in gare paralimpiche.

L’attività boccistica paralimpica per atleti con disabilità intellettivo relazionale è uno dei punti di forza di Federbocce, in particolare del Comitato Toscana, che segue sempre con attenzione i propri atleti, organizzando gare e incontri. Dei circa 200 tesserati regionali, la maggior parte si concentra nella provincia di Arezzo, la più vivace in questo settore.

La prova a squadre è stata vinta da Cortona Bocce, che ha prevalso sulla Biturgia. Nell’individuale femminile ha avuto la meglio Lina Di Carlo di Cortona Bocce, mentre Luisella Gallai della Biturgia e la compagna Daniela Massetti hanno ottenuto il secondo posto a pari merito. Tra gli uomini primo posto per Simone Antognoni di Cortona, davanti ad Alessandro Poggini della Biturgia; terzi a pari merito Manuel Gregori e Massimo Meocci di Cortona.

La prova a coppie ha visto il successo di Marco Serra e Mario Masobelli di Bocce Arezzo su Silvano Cimosi e Stefano Capri, sempre di Bocce Arezzo.

La gara, coordinata dal tecnico FIB Claudio Costagli e dal referente staff promo FIB Toscana Armando Martini con la collaborazione delle istruttrici Elisa Fanicchi e Rachele Maggio, la direzione di Maurizio Paperini, si è svolta alla presenza dell’assessore allo sport del Comune di Arezzo Federico Scapecchi, del presidente di Federbocce Toscana Giancarlo Gosti e del presidente di Bocce Arezzo Mariano Fabbri.

“Anche in questa occasione – dichiara il presidente Gosti – abbiamo visto quanto sia vivace il movimento boccistico paralimpico in Toscana. Anche nel periodo del lockdown siamo stati vicini ai nostri ragazzi, tramite l’iniziativa dei Campionati Smart che ha permesso a tutti di poter proseguire il gioco delle bocce da casa o dai centri diurni. Ciò ha permesso di cementare ancora e far sempre più appassionare. I risultati si sono visti nelle manifestazioni che abbiamo svolto in questa stagione in cui abbiamo sempre avuto 40-50 partecipanti”.

“Inclusione, informazione e cultura – sottolinea l’assessore allo sport Federico Scapecchi – un trait d’union tra l’aspetto agonistico propriamente detto e le tematiche sociali che grazie allo sport trovano sempre più valorizzazione. Il movimento delle bocce può contare su realtà consolidate e sensibili che rappresentano una ricchezza per tutto il territorio”.

L’iniziativa è stata preceduta da una tavola rotonda sul tema dell’attività sportiva per giovanissimi, dal titolo “Lo sport come percorso sportivo ed educativo per i giovani: l’esperienza delle bocce”, organizzata da FIB Toscana e Bocce Arezzo con la Biblioteca Città di Arezzo. L’incontro è stato aperto dai saluti dell’assessore Federico Scapecchi, del vicepresidente del Consiglio Regionale della Toscana Marco Casucci, del presidente della biblioteca Alessandro Artini, del Presidente di ASD Bocce Arezzo Mariano Fabbri, del Delegato CONI Arezzo Alberto Melis, della delegata CIP Arezzo Giusi Albiani. Sono intervenuti il coordinatore del Centro Studi FIB Giancarlo Gosti sul tema della progettualità federale per la promozione scolastica e l’attività preagonistica rivolta ai più piccoli, i consiglieri della biblioteca Bruno Belli e Silvia Neri sul rapporto tra gioco, sport e cultura, lo storico delegato CONI di Arezzo Giorgio Cerbai sui benefici dello sport giovanile e l’ex campionessa italiana juniores e attuale educatrice sportiva scolastica FIB Elisa Fanicchi, che ha raccontato la sua esperienza. Importanti sono state le parole di Elena Del Gaia del Centro di Salute Mentale di Sansepolcro, intervenuta per testimoniare i benefici dello sport delle bocce che gli operatori del centro hanno riscontrato sui propri ragazzi.

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