Green Pass rafforzato: i prefetti chiamati a pianificare i controlli. De Luca: "Agiremo con rigore"






Claudia Failli

26 novembre 2021 11:06





Dopo l’ok del governo adesso la palla passa ai prefetti. I rappresentanti del governo nelle varie province, dovranno mettersi al lavoro per pianificare come effettuare controlli sul rispetto del direttive anti Covid previste con l’introduzione del “green pass rafforzato”. Quando? Subito. I tempi, così come più volte sollecitato dal premier Mario Draghi durante la conferenza stampa di presentazione dell’ultimo decreto, devono essere molto rapidi. “Dobbiamo giocare d’anticipo” ha più volte ricordato il primo ministro. E così, dopo le indicazioni ministeriali sulle nuove restrizioni per i non vaccinati, ecco che vengono esplicitate anche le direttive per i controlli. Sì perché l’inasprimento delle misure sarebbe inutile senza un riscontro sulla loro applicazione. E allora entrano in gioco le prefetture.

Entro 15 giorni della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, i prefetti dovranno convocare i comitati di pubblica sicurezza e predisporre dei piani di controlli sul rispetto delle normative anti Covid. “Noi faremo quello che abbiamo sempre fatto – spiega la perfetta Maddalena De Luca -. A breve convocheremo un tavolo del comitato di pubblica sicurezza durante il quale valuteremo quali strategie attuare per dare seguito alle nuove disposizioni. Se necessario, prenderemo in considerazione anche misure aggiuntive come, ad esempio, abbiamo fatto in occasione della Città del Natale. Agiremo in base all’andamento dei contagi sul territorio”.

Un indirizzo che va incontro alle convinzioni del premier Draghi che, sempre durante la conferenza stampa di presentazione del decreto “super green pass”, non ha fatto di mistero della necessità di abbandonare le esitazioni sui controlli perché “chi non si vaccina e non ha il certificato verde, se ne deve assumere tutte le conseguenze”. D’altro canto l’indicazione di Draghi, iscritta nell’articolo 7 del decreto legge, parla chiaro e esplicita i brevissimi tempi con cui i prefetti dovranno adoperarsi per la convocazione dei comitati provinciali ordine e sicurezza pubblica chiamando questore, comandante provinciale dei Carabinieri, Guardia di Finanza, sindaco e comandante della polizia locale a fare luce sul da farsi. Sempre secondo quanto riportato dal testo del decreto, dopo la riunione del comitato provinciale massimo in due giorni , il prefetto “adotta un piano per l’effettuazione costante dei controlli” i quali dovranno essere messi in pratica in maniera sistematica e per cui verrà richiesta settimanalmente una relazione. E non sono da escludere neppure l’arrivo di indicazioni generali dal ministero dell’Interno con qualche indicazione operativa più esplicita.

Cosa cambia col super green pass


Anche in zona bianca, il tampone basterà per andare al lavoro o sui mezzi pubblici, ma non per entrare al ristorante o in palestra. E nelle regioni che passeranno in zona gialla o arancione le restrizioni varranno solo per i non vaccinati. In più arriva una stretta sui controlli e l’obbligo di vaccino anche per tutto il personale della scuola e delle forze dell’ordine, oltre che della sanità. “La decisione serve a salvare il Natale – ha ribadito Draghi – Vogliamo conservare la normalità conquistata oggi, non vogliamo rischi vogliamo continuare a essere aperti, andare in giro a divertirsi, acquistare, combattere la povertà, avere i ragazzi a scuola, contenti”.

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