Un'installazione luminosa di 16 metri con richiami al sospiro



Un progetto ambizioso, dal titolo “Agorà – nella luce delle ri-unioni”, finanziato dalla Regione Puglia attraverso fondi Fesr-Fse e patrocinato dai Comuni di Bisceglie, Ruvo di Puglia, Bitetto e Toritto. Lo ha promosso e organizzato La fabbrica dei lumi nell’ambito degli interventi previste nel programma di promozione integrata del territorio attraverso la valorizzazione di tratti identitari. Il giovane artista Daniele Cipiani, già autore di opere analoghe, ha ideato luminarie di grandi dimensioni che si ispirano alla funzione delle Agorà nelle città-stato dell’antica Grecia calandosi nella tradizione e nella storia delle quattro città. E così, se per Toritto la suggestione riguarda la mandorla, per Bitetto le olive e per Ruvo di Puglia il vaso di Talos, la struttura biscegliese alta 16 metri richiamerà le forme dei sospiri attraverso la costruzione di una “dolce piramide”.

«Le piazze potranno rivivere così la loro funzione di luogo di incontro della comunità, impreziosite dalle installazioni artistiche e dalle luci» ha spiegato l’ideatore. «Un modo, questo, per incitare ulteriormente il riconoscimento da parte dello spettatore del valore del territorio, dei valori della tradizione, dello stare insieme. Anche in virtù di questa idea l’area alla base di ciascuna struttura installata potrà divenire, all’occorrenza, palcoscenico per la realizzazione di piccoli eventi».

«Non vediamo l’ora di vedere completata questa creazione di luminarie che farà brillare di magnifici colori il nostro amato Palazzuolo» ha affermato il Sindaco Angelantonio Angarano. L’amministrazione, concluso il periodo di esposizione concordato, potrà chiedere a “La fabbrica dei lumi” di prolungare la durata delle installazioni anche al periodo natalizio.



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