Riscaldamenti a scuola, la risposta dell'Istituto Suore Stigmatine di Arezzo



Riceviamo e pubblichiamo una risposta dalla dirigente Scolastica suor Anna Fiorentino dell’Istituto Suore Stigmatine di Arezzo con riferimento alla segnalazione pubblicata il 10 ottobre scorso nella sezione “Segnalazioni/Disservizi”.

Scrive la dirigente che le affermazioni “sono assolutamente prive di riscontro e non corrispondenti a vero”. E nel dettaglio, spiega la dirigente, “non corrisponde a vero che la scuola non provvederà all’accensione del riscaldamento fino a quando il tecnico non avrà dato il nullaosta a che l’impianto sia a norma; l’impianto di riscaldamento dell’Istituto è – e ci mancherebbe altro – assolutamente a norma e viene controllato ogni due-tre mesi come da registri. Come, invece, deve avvenire per gli impianti centralizzati, il tecnico interviene per l’accensione dell’impianto, che non può essere fatta autonomamente dell’Istituto. L’accensione dell’impianto verrà effettuata quando ve ne sarà bisogno; allo stato attuale gli ambienti scolastici sono assolutamente salubri e viene rilevata una temperatura media di circa 18°, pertanto del tutto idonea allo svolgimento dell’attività scolastica”.

L’ordinanza del sindaco

“E’ inoltre opportuno rilevare come l’Ordinanza del Sindaco n. 160 – prosegue la lettera – sia stata pubblicata sabato 9 ottobre; prima di tale data sarebbe comunque stato impossibile e illegittimo procedere con la messa in funzione dell’impianto di riscaldamento; la segnalazione è invece datata domenica 10 ottobre. La scelta di non mandare i figli a scuola operata dal “segnalatore”  è, pertanto, del tutto autonoma e personale e, fra l’altro, non si registrano altri casi simili; il che conferma l’assoluta pretestuosità del comportamento posto in essere”.

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