Recco: “Edificio ex Maestre Pie, sollecitiamo il ripristino”



Da un gruppo di “Giovani recchelini riceviamo la lettera indirizzata al sindaco di Recco Carlo Gandolfo e ai capigruppo Maria Chiara Zanzi, Sergio Siri, Gian Luca Buccilli, Ivana Romano

A fine giugno avevamo ricevuto un importante segnale di sviluppo per il recupero dell’istituto Maestre
Pie di Recco: il Consiglio della Città Metropolitana, infatti, aveva votato all’unanimità la mozione
presentata dal Consigliere Enrico Pignone con Maria Grazia Grondona, Daniela Tedeschi, Elio
Cuneo, Simone Franceschi, Claudio Villa con Oggetto il recupero proprio del complesso delle
Maestre Pie.

L’Amministrazione e il Consiglio tutto della Città Metropolitana (proprietaria della struttura) si sono
impegnati a far partecipare il Comune di Recco e le realtà associative che si sono spese in questi anni
per il recupero di questa struttura nella “revisione” del progetto finanziato per diversi milioni dal
Ministero della Pubblica istruzione che ha come obbiettivo il trasferimento dell’Istituto Superiore
Marco Polo, che attualmente ha sede a Camogli.

Ma non solo: la mozione chiariva che nel progetto fosse previsto l’uso pubblico del parco e di alcune
porzioni della villa. Inoltre, si precisava quanto fosse opportuno stabilire, fin dal progetto, l’uso
pubblico di alcuni spazi della scuola fuori dall’orario scolastico.


Sono passati alcuni mesi, per la maggior parte caratterizzati da un rallentamento estivo, ma non ci
risulta che vi siano novità. Ci sembra doveroso far sì che non si abbandoni tale occasione di
collaborazione in questo progetto per gli spazi e l’opportunità che le Maestre Pie possono offrire per
la nostra Città, così affamata di spazi. Ancor di più pensando che finalmente i soldi per il recupero di
questo bene ci sono.

Vogliamo inoltre ricordare che al sondaggio riguardante la struttura delle Maestre Pie, da noi
organizzato sono pervenute più di 520 risposte, di cui la quasi totalità era per il recupero del bene
nell’ottica di sfruttare ogni spazio possibile per la collettività di Recco (e non solo), affiancando gli
spazi destinati al Marco Polo. In tal senso le proposte delle persone (liberamente espresse e non scelte
tra opzioni preconfezionate) vertevano tra la necessità di creare uno spazio di aggregazione (giovanile
anziani) e associativo o un cinema teatro, dei laboratori artistici, uno spazio per mostre fotografiche
o per eventi culturali, un ostello, un complesso sportivo, un museo declinato in varie sfaccettature,
uno spazio per coworking, ecc.

Molto interessanti erano le proposte inerenti all’uso del parco della Villa che sarebbe assolutamente
da conservare di uso collettivo e non destinato ad essere di pura pertinenza dell’istituto scolastico, in
quanto questo non potrebbe sfruttarlo a pieno. Proprio per la sua unicità a Recco non vi è infatti
nessun altro parco pubblico cittadino le proposte fatte sono state veramente tante e incentrate
soprattutto sulla creazione di un orto botanico cittadino didattico, un parco cittadino con giochi e
panchinefontanelle d’acqua, uno spazio per eventi estivi (rappresentazioni, conferenze, concerti,
teatro, cinema, ecc.), un’area espositiva all’aperto per mostre, un’area studio nel verde, un’area cani,
un’area meditativa per lo Yoga, ecc.


Speriamo che dopo questa pausa estiva avvenga questo passaggio più locale in modo da coinvolgere
direttamente l’Amministrazione cittadina e la cittadinanza. Noi continuiamo a rimanere disponibili a

un dialogo e a partecipare ad un percorso condiviso che possa portare al recupero di questo bene a
due passi dal centro cittadino, abbandonato ormai da oltre 20 anni.

Sappiamo essere della stessa opinione tante altre associazioni e molti cittadini con i quali siamo in
contatto che si sono dati disponibili a collaborare. Bisogna però cogliere ora questa occasione (e i
soldi che vi sono) e non aspettare che venga definito tutto il progetto, che poco potrebbe offrire in più
a Recco se non ci sarà la giusta collaborazione (e condivisione di idee) della Città stessa.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *