Processo Coingas. M5S: "La nostra città ha perso comunque, qualunque sia l’esito"



Redazione
12 ottobre 2021 11:43





Manca poco meno di un meso al nuovo appuntamento giudiziario della maxi inchiesta Coingas Multiservizi Estra. Il prossimo 2 novembre le aule del tribunale di Arezzo si apriranno per ospitare la prima udienza di quello che si preannuncia un lungo e complesso processo. Come noto, la vicenda, ha chiamato in causa nomi illustri della politica locale nonché professionisti e managare. Al centro degli approfondimenti della magistratura un articolato intreccio di presunti scambi di favori, consulenze d’oro e poltrone di peso all’interno di partecipate.


11 gli indagati chiamati a rispondere di accuse mosse nei loro confronti dagli inquirenti. Si tratta di: Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo; Francesco Macrì, presidente di Estra; l’assessore al bilancio Alberto Merelli; Franco Scortecci, amministratore unico di Coingas, Lorenzo Roggi, presidente di Arezzo Casa; Luca Amendola, ex presidente diMultiservizi; Roberto Bardelli, consigliere comunale; Pier Ettore Olivetti Rason, avvocato fiorentino; Marco Cocci, commercialista; Stefano Pasquini, legale del Comune di Arezzo; Mara Cacioli, impiegata contabile di Coingas.




“Gli undici indagati del caso Coingas/Multiservizi/Estra – sottolineano dal M5S di Arezzo – dovranno rinunciare al ponte lungo di Ognissanti per presentarsi puntuali il 2 novembre 2021 presso il Tribunale di Arezzo per l’inizio del processo Coingas/Multiservizi/Estra. La nostra posizione nel corso di questi due anni è sempre stata chiara: massima fiducia nell’operato della giustizia, ma è evidente che il giudizio politico non può che essere negativo. A nostro avviso la nostra città ha perso comunque, qualunque sia l’esito del processo. Notiamo una gestione distante dai cittadini, con il risultato del perseguimento di interessi personali e non di quelli della collettività. Vigileremo con tutte le nostre forze e combatteremo in ogni sede questa visione distorta e opportunistica”.







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