Lavagna-Chiavari: Entella, diga Perfigli e scolamatore



Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale riceviamo e pubblichiamo la cronaca relativa a due interrogazioni presentate da Luca Garibaldi riguardanti il fiume Entella

Parere della Regione sulla realizzazione di un canale scolmatore sull’Entella

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto la posizione della giunta sulla possibilità di realizzare – in alternativa agli interventi previsti – un canale scolmatore per l’adeguamento idraulico del fiume Entella e se intenda prevedere uno studio di fattibilità. Il Consigliere ha ricordato che nella IV Commissione è stata avanzata l’ipotesi di un canale scolmatore a monte del tratto terminale del fiume Entella, senza intervenire sulla piana del fiume.

L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha spiegato che il canale scolmatore non è previsto nella vigente pianificazione di settore e che, pertanto, la  Regione non ha proceduto né a redigere studi di fattibilità né progettazioni preliminari dell’opera, che dovrebbero comunque essere precedute da una variante di piano che, a sua volta, è di competenza dell’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale.

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Iniziative della Regione contro il rischio idraulico del fiume Entella

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interpellanza, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta perché non ha coinvolto i Comuni, e la Città metropolitana per il progetto di sicurezza del fiume Entella e la programmazione in merito alla situazione. Garibaldi ha ricordato il Piano di Bacino relativo all’Entella e le relative progettazioni per la mitigazione del rischio idraulico e che ci sono posizioni differenziate tra i Comuni, Città Metropolitana e la Regione, che ha le competenze di difesa del suolo.

L’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha illustrato il quadro della messa in sicurezza dell’Entella e ha ricordato nel dettaglio il piano di interventi stabiliti dal ministero dell’Ambiente. L’assessore ha ammesso che a livello locale sono state espresse contrarietà, ma ha ribadito che non c’è una posizione diversa fra Regione e Città Metropolitana di Genova e che sono stati organizzati numerosi incontri con i Comuni interessati dall’opera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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