La casa museo di Giorgio Vasari: il gioiello nascosto tra i vicoli del centro storico



“Una casa principiata in Arezzo, con un sito per fare orti bellissimi nel borgo San Vito, nella migliore aria della città”. Con queste parole Giorgio Vasari descriveva la sua abitazione, acquistata nel 1541, oggi sede dell’ omonimo museo. L’edificio si sviluppa su quattro livelli: il seminterrato; il piano nobile, con affaccio diretto sul giardino; il secondo piano, probabilmente destinato alla servitù, piuttosto rimaneggiato; le soffitte. Accanto alla casa si estende il giardino pensile all’italiana, in origine più esteso e con degli orti. Vasari affrescò riccamente le sale dell’appartamento signorile, seguendo un preciso programma di celebrazione del ruolo dell’artista, utilizzando riferimenti mitologici, biblici, e allegorie. Nel 1687, l’ultimo discendente del Vasari, Francesco Maria, per volontà testamentaria lasciò i suoi beni immobili alla Fraternita dei Laici. Dopo un ulteriore cambiamento di proprietà, nel 1911 –  in occasione del quarto centenario della nascita dell’artista aretino – la dimora venne acquistata dallo stato italiano per destinarla a museo. Negli anni cinquanta del secolo scorso il museo assunse il suo aspetto attuale, con l’eliminazione degli arredi in stile e l’allestimento di una piccola quadreria con opere di Vasari, dei suoi collaboratori, e di altri pittori toscani, ben rappresentativa del Manierismo toscano. All’interno di Casa Vasari si conserva inoltre il prezioso Archivio vasariano, contenente la corrispondenza del poliedrico artista e documenti quali le Ricordanze e lo Zibaldone.


In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti (DPCM del 23 luglio 2021), dal 6 agosto 2021 per accedere in tutti i luoghi della cultura della Direzione regionale musei della Toscana (musei, monumenti, aree archeologiche, parchi e giardini)​​ è obbligatorio esibire il Green Pass corredato da un valido documento di identità. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.


Giorni, orari di apertura e modalità di ingresso


Lunedi ore 14.15 – 19.45 (ultimo ingresso 18.45); mercoledi  e  venerdi  ore 9.00 – 13.30 (ultimo ingresso 12.20); sabato 1° e 3° del mese ore 14.15 – 19.45 (ultimo ingresso 18.45); sabato 2° e 4° del mese ore 9.00 – 13.30 (ultimo ingresso 12.20); domenica ore 9.00 – 13.30 (ultimo ingresso 12.20).
Aperture straordinarie:  Sabato 4 settembre anche la mattina, dalle ore 10.00 alle 14.00.
Chiuso: martedì, giovedì, 1 gennaio, 25 dicembre.

Prenotazione obbligatoria da effettuare negli orari di apertura del museo ai seguenti contatti: tel. +39 0575 354449, e-mail: casavasari@gruppomosaico.com  www.giorgiovasari-ticketoffice.it/ Ogni turno di visita di un’ora, inclusa la visita al giardino pensile, prevede la presenza di un numero massimo di 8 personeAllo Stanzino Vasariano potranno accedere contemporaneamente solo 2 personementre alla Cappellina una persona per volta.


Biglietti


Intero: € 4,00 Ridotto: € 2,00 Riduzioni e gratuità secondo le norme di legge previste per i musei statali.

La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura del Museo.




Direttore Rossella Sileno

Tel. +39 0575 409078
rossella.sileno@beniculturali.it






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