Effetto green pass, è corsa al tampone. E le farmacie comunali triplicano le postazioni



Il 15 ottobre si avvicina: è il giorno in cui scatterà l’obbligo di presentazione del green pass per tutti i lavoratori. Una rivoluzione che comporterà importanti conseguenze, oltre che per i datori di lavoro impegnati nelle verifiche delle certificazioni, per i dipendenti che non si sono ancora sottoposti al vaccino o che non hanno contratto il Covid da meno di sei mesi: perché, per poter accedere al luogo di lavoro, dovranno essere in possesso dell’attestazione della negatività al coronavirus di un test rapido.


L’impennata di prenotazioni delle farmacie private


E così – spiega il presidente provinciale di Federfarma Arezzo Roberto Giotti – capita che ci sia un’impennata nelle prenotazioni dei tamponi nelle farmacie private del territorio. “C’è stata un’escalation da questa estate – dice Giotti – e ci sono giorni in cui le prenotazioni dei lavoratori sono già fisse: lunedì, mercoledì, sabato (o venerdì). C’è chi per lavoro deve presentare il tampone negativo 3 volte a settimana e si riprenota, una settimana dopo l’altra. Da inizio pandemia, come farmacie private di Federfarma abbiamo già eseguito 24mila test nell’Aretino. Ha una postazione per i tamponi rapidi oltre il 60% degli esercizi, ovvero 56 su 96”.




Le due nuove postazioni delle farmacie comunali


Per quanto riguarda le farmacie comunali di Arezzo gestite dall’Afm, invece, non si registrano finora picchi di prenotazioni, ma una ritmo costante di circa 1.400 tamponi eseguiti al mese (il massimo è stato raggiunto a luglio con 1.700 test eseguiti). La municipalizzata guidata dal presidente Francesco Francini sta però per correre ai ripari in vista di un probabile incremento delle richiesta in concomitanza delle scadenza del 15 ottobre. Nella prima settimana del mese i tamponi rapidi fatti alla comunale 1 di Campo di Marte, l’unica del gruppo finora ad eseguire questi test, sono stati 378, un po’ di più rispetto alla media delle settimane precedenti, ma senza un vero boom. Che però si attende, visto che è stata decisa l’apertura di due nuovi punti. Il primo sarà un gazebo fuori dalla comunale 3 in viale Giotto: la tensostruttura era stata peraltro già allestita prima che la tromba d’aria di fine settembre causasse danni che ne hanno rinviato l’avvio dell’operatività. Il secondo sarà ricavato all’interno dei locali della comunale 6 di viale Mecenate. Se per il gazebo del Giotto si dovrà attendere la prossima settimana per l’apertura, per la postazione in zona Mecenate i tempi non sono ancora certi, perché i locali vanno adeguati. Ma si sta accelerando, per allargare il servizio.







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